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Trucco 7: identificare delle possibilità di movimento per l'allievo iperattivo

 

Il bisogno di muoversi non è un capriccio del bambino: è una conseguenza diretta del disturbo ADHD. Se non è sotto medicamenti, la sua agitazione può prendere delle proporzioni smisurate e rischia di scombussolare l'organizzazione della classe senza che lui possa impedirlo oppure riuscirà a contenerla facendo degli sforzi così grandi, che mobilizzeranno tutta l'energia di cui ha bisogno per l'apprendimento. Anche promettendogli delle ricompense, sarà incapace di restare tranquillamente seduto a lungo. È quindi essenziale trovare delle vie di fuga per permettergli di sgranchirsi le gambe, di canalizzare la sua agitazione verso dei comportamenti accettabili e meno disturbatori, anzi magari utili al buon svolgimento della lezione.
Per esempio può essere utile permettere al bambino di uscire regolarmente dalla classe, per andare a prendere un bicchiere d'acqua (si possono offrire un certo numero di "diritti di uscita" giornalieri, illustrati su altrettanti cartoncini che potrà utilizzare fino a che sono finiti). Si può anche trovare un luogo in cui potrà andare a calmarsi e riprendere il controllo di sé stesso dopo essersi disorganizzato, durante una crisi di collera per esempio. Quando torna troppo agitato, piuttosto che sgridarlo affinché si calmi, gli si può chiedere di portare messaggi (reali o fittizi) al direttore. Trovare regolarmente dei momenti in cui l'allievo potrà muoversi (distribuire i fogli, aprire e chiudere le finestre ecc.) lo aiuterà a stare fermo nei momenti importanti.
Certi bambini sono più calmi se ascoltano la musica. Si può verificare se è il caso ed eventualmente permettergli di avere una cuffia con la musica durante un lavoro da eseguire con calma. Certi allievi sono più attenti mentre giocano con un piccolo oggetto nella mano (una pallina di plastilina o una piccola pallina antistress, che non fanno rumore ma occupano le mani mentre spiegate una consegna). È utile creare un posto nella classe che serva a isolarsi e invitare l'allievo a recarvisi quando si lascia sommergere o quando sente che ha bisogno di disturbare gli altri. Questo angolo può contenere un'attività semplice che gli permetta di riprendersi da un'attività troppo difficile. È anche possibile prevedere un tempo di riposo per lasciar scendere l'eccitazione che può derivare dalla ricreazione, dalla lezione di educazione fisica o da un'attività non abituale. Alcune attività motorie (spingere contro al muro per esempio) permettono di tornare alla calma.

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